Giovedì 26 marzo, il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo verso l’aggiornamento dell’AI Act, adottando la propria posizione sulla proposta di semplificazione contenuta nel settimo pacchetto della cosiddetta “Digital Omnibus”. Il testo è stato approvato a larga maggioranza con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni. L’obiettivo della riforma è duplice: garantire che le imprese abbiano il tempo necessario per adeguarsi alle nuove norme e rafforzare la protezione dei cittadini contro gli usi impropri della tecnologia.
Nuove scadenze per i sistemi ad alto rischio
Per evitare che l’attuazione delle norme avvenga in assenza di linee guida chiare, i deputati hanno introdotto date precise per il rinvio dell’applicazione di alcuni obblighi, garantendo così certezza giuridica al mercato:
- 2 dicembre 2027: per i sistemi di IA ad alto rischio relativi a biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali e gestione delle frontiere.
- 2 agosto 2028: per i sistemi già disciplinati da normative settoriali UE sulla sicurezza (vigilanza del mercato).
- 2 novembre 2026: termine ultimo per l’obbligo di applicare il watermarking (filigrana digitale) ai contenuti generati dall’IA (testi, audio, video e immagini) per renderne trasparente l’origine.
Sicurezza e tutela: il divieto delle app di “nudificazione”
Una delle novità più rilevanti introdotte dagli emendamenti approdati dal Parlamento Europeo riguarda il divieto assoluto per i sistemi di IA di creare o manipolare immagini sessualmente esplicite o intime di persone identificabili senza il loro consenso. Il divieto non colpirà i sistemi che integrano misure di sicurezza certificate ed efficaci nel prevenire la generazione di tali contenuti.
Sostegno alle imprese e flessibilità operativa
Il Parlamento punta a rendere l’Europa un terreno fertile per l’innovazione, proponendo diverse misure di agevolazione:
- Correzione dei bias: i fornitori potranno trattare dati personali per individuare e correggere distorsioni (bias) nei sistemi, a patto che ciò sia strettamente necessario e accompagnato da solide garanzie.
- Supporto alle Mid-Cap: le misure di sostegno previste per le PMI verranno estese anche alle imprese di medie dimensioni (small mid-cap).
- Semplificazione normativa: per i prodotti già regolamentati da norme UE (come dispositivi medici o giocattoli), gli obblighi dell’AI Act potranno essere meno stringenti, evitando duplicazioni burocratiche.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio piano di semplificazione presentato dalla Commissione europea il 19 novembre 2025. Oltre all’IA, il Parlamento sta lavorando su altri pilastri della “Digital Omnibus“, come la protezione dei dati e il portafoglio digitale per le imprese. Con questo voto, il Parlamento ha definito il proprio mandato ed è pronto ad avviare i negoziati (triloghi) con il Consiglio dell’UE per definire il testo finale della legge.

