Da Telmo Pievani a Clover Hogan: a Firenze il Summit delle B Corp accende il dibattito su clima, impresa e futuro. Oltre 350 leader del cambiamento riuniti da B Lab Italia per due giornate dedicate a responsabilità, impatto e nuovi modelli economici.
Oltre 350 partecipanti, due giornate di confronto, visione e progettualità condivisa: si è conclusa a Firenze la prima edizione di “Nuovi Scenari | Summit delle B Corp 2026”, l’appuntamento promosso da B Lab Italia che ha riunito imprese certificate B Corp, e altre aziende che mettono la sostenibilità al centro, esperti, organizzazioni e protagonisti del cambiamento per riflettere sul futuro del fare impresa.
Tra il Teatro della Pergola e The Social Hub Florence Belfiore – B Corp certificata – il Summit ha rappresentato uno spazio di dialogo e attivazione dedicato alle grandi sfide contemporanee: crisi climatica, disuguaglianze sociali, governance responsabile, nuovi modelli economici e strumenti concreti per misurare l’impatto sociale e ambientale delle organizzazioni.
Al centro delle due giornate, il ruolo delle B Corp e i nuovi Standard B Lab, pensati per alzare il livello di accountability delle imprese e accelerare la transizione verso un’economia più equa, inclusiva e rigenerativa.
“In questi vent’anni abbiamo dimostrato che un sistema economico diverso non è solo possibile, ma anche praticabile. Durante questi due giorni di Nuovi Scenari ci siamo chiesti: come possiamo fare in modo che bilanciare la creazione di profitto con il valore per persone, comunità e pianeta diventi la norma e non più l’eccezione?”, ha dichiarato Veronica Fervier, Country Manager di B Lab Italia. “Al Summit delle B Corp abbiamo condiviso una domanda cruciale: quale responsabilità vogliamo assumerci per cambiare le regole del sistema? Perché non stiamo soltanto custodendo il passato, ma stiamo davvero plasmando il futuro.”
Tra gli ospiti della prima giornata, il filosofo della scienza Telmo Pievani, professore di Filosofia delle scienze biologiche all’Università di Padova, ha approfondito il tema dell’interdipendenza ecologica e della responsabilità verso le future generazioni,
sottolineando il legame tra crisi ambientale, salute pubblica e trasformazione dei modelli economici.
“Il Summit delle B Corp mi ha dato l’occasione di focalizzarmi su due concetti: interdipendenza e ingiustizia. Le interdipendenze in un’ecosistema possono essere positive, quando dipendendo gli uni dagli altri risolviamo problemi attraverso benefici comuni, ma anche negative, quando causano un danno reciproco. Per risolvere le ingiustizie e invertire l’ordine delle cose, dobbiamo trasformare le interdipendenze in positive: è una strategia evolutiva”.
Grande attenzione anche per l’intervento della climate activist Clover Hogan, fondatrice di Force of Nature, che ha portato al Summit una riflessione sul ruolo della leadership in tempi di crisi, polarizzazione sociale e crescente backlash nei confronti dell’attivismo climatico. Hogan è stata al centro di un acceso dibattito internazionale dopo essere stata presa di mira sui social da Elon Musk, in seguito ad alcune sue dichiarazioni critiche verso le “false soluzioni” alla crisi climatica e i modelli di consumo ad alta intensità di risorse. L’episodio ha acceso una discussione globale sul rapporto tra attivismo, piattaforme digitali, disinformazione e responsabilità delle grandi corporation tecnologiche.
“Intorno a noi vediamo non solo gli effetti della crisi climatica, ma anche disuguaglianze crescenti, perdita di biodiversità e un aumento della distanza economica e sociale. Eppure esistono persone e organizzazioni che stanno mettendo in discussione lo status quo. Il Summit delle B Corp in Italia è stato un esempio concreto di questa spinta al cambiamento, dimostrando come le imprese possano davvero diventare una forza positiva per la società”, ha dichiarato Clover Hogan.
“Le imprese oggi affrontano sfide sempre più complesse: crisi climatica, polarizzazione sociale, trasformazione tecnologica e intelligenza artificiale. Durante il Summit abbiamo riflettuto su cosa significhi guidare il cambiamento dentro l’incertezza e su come il business possa essere parte delle soluzioni. È stato stimolante incontrare così tante persone impegnate a trasformare i propri settori”, ha aggiunto.
Nel corso del Summit si sono alternati keynote, panel e sessioni di approfondimento dedicati a governance, pratiche rigenerative, diritti umani, coinvolgimento degli stakeholder e azioni collettive della community B Corp, con l’obiettivo di mettere a sistema esperienze italiane e internazionali e rafforzare collaborazioni multi-stakeholder.
Il movimento B Corp continua infatti a crescere anche in Italia: nel 2025 le aziende certificate hanno raggiunto quota 374, con una crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Complessivamente generano oltre 24,5 miliardi di euro di fatturato e impiegano circa 37.000 persone, confermando il ruolo dell’Italia come uno dei principali ecosistemi B Corp in Europa.
Con “Nuovi Scenari”, B Lab Italia apre così un nuovo spazio permanente di confronto e costruzione collettiva, nella convinzione che il cambiamento non riguardi più solo singole imprese virtuose, ma la capacità di trasformare le regole stesse del sistema economico.


