Il movimento delle B Corp in Italia non rappresenta più solo un’avanguardia, ma una realtà economica solida e in forte espansione che sta riscrivendo le regole del successo imprenditoriale. I dati di chiusura del 2025 fotografano una community capace di coniugare il profitto con un impatto positivo sistemico: le aziende certificate nel nostro Paese hanno raggiunto quota 374, con ben 69 nuove realtà che hanno ottenuto la certificazione nell’ultimo anno, segnando una crescita del 23%.
Questa crescita si traduce in un peso specifico rilevante per l’economia nazionale: le B Corp italiane generano un fatturato complessivo superiore ai 24,5 miliardi di euro, un valore medio di oltre 6,4 milioni e occupano oggi circa 37.000 lavoratori. Numeri che confermano la consapevolezza sempre più diffusa nel mondo delle imprese che la sostenibilità è un importante driver di successo e competitività: le aziende che integrano obiettivi sociali e ambientali nel proprio modello di business risultano più resilienti, innovative e capaci di attrarre talenti e capitali.
“I risultati del 2025 dimostrano che il movimento B Corp in Italia ha raggiunto una massa critica capace di influenzare l’intera economia nazionale”, dichiara Veronica Fervier, Country Manager di B Lab Italia. “Superare i 24,5 miliardi di euro di fatturato non è solo un traguardo economico, ma la prova che mettere il valore sociale e ambientale al centro della strategia non è un costo, bensì un acceleratore di performance. Le B Corp sono più forti perché hanno compreso che la sostenibilità è l’unica via per garantire valore nel lungo periodo, attirando le migliori competenze e rispondendo alle sfide di un mercato sempre più consapevole. Si profila così un vero e proprio ‘Rinascimento dell’impresa italiana’, dove la centralità dell’uomo e dell’ambiente torna a essere il motore primario della creazione di valore.“
Una forza distribuita sul territorio e nei settori
La Lombardia si conferma il cuore pulsante del movimento delle B Corp con 118 aziende, seguita dall’Emilia Romagna con 61 e dal Veneto con 42. Il Lazio (32), la Toscana (29) e il Piemonte (28) completano la mappa dell’impatto. Sotto il profilo settoriale, le B Corp italiane mostrano una grande versatilità: i servizi guidano la classifica con 165 aziende, seguono la manifattura con 77 realtà, il comparto food, beverage and hospitality (51), il mondo fashion, wellness and healthcare (46) e le aziende ad alto tasso tecnologico nel settore tech (35).
La struttura della community riflette perfettamente il tessuto produttivo italiano: la grande maggioranza è composta da piccole e micro imprese (251 aziende), ma cresce la presenza di realtà di medie (84) e grandi dimensioni, con 39 aziende che superano i 250 dipendenti, a dimostrazione che il modello B Corp è scalabile e performante a ogni livello dimensionale.
La sostenibilità come leva di performance
Il successo di queste aziende trova radici profonde in una gestione strategica che mette al centro il valore condiviso. Analisi consolidate, come quelle presentate dal Research Department di Intesa Sanpaolo, confermano che le B Corp tendono a sovraperformare il mercato. Queste realtà sono infatti più dinamiche: tra il 2021 e il 2023 hanno fatto registrare un aumento medio del fatturato del 26,5%, contro il 15,8% di un campione di confronto.
Un punto di forza di queste imprese risiede nella loro capacità di investire nel capitale umano e nell’innovazione. Il 72,4% delle B Corp ha incrementato il numero di addetti negli ultimi anni, a fronte del 46,4% delle imprese tradizionali. Inoltre, vantano una produttività superiore, con un valore aggiunto per addetto che raggiunge i 67,3 mila euro. La competitività delle B Corp è alimentata anche da una forte propensione all’innovazione: il 31% delle manifatturiere possiede brevetti, una quota significativamente superiore alla media italiana del 12%.
Una governance moderna per il futuro
Essere una B Corp significa anche abbracciare modelli di governance più inclusivi e giovani. Il 59% delle B Corp vanta almeno una donna nel board, contro il 37% delle altre imprese. Allo stesso modo, sono aziende che scommettono sul futuro: il 31% dei loro consigli di amministrazione include almeno un componente under 40, a fronte del 19,8% del mercato di riferimento.
In un momento storico in cui le sfide globali richiedono un cambio di paradigma, le B Corp italiane dimostrano che essere “i migliori per il mondo” è la strategia più efficace per essere, contemporaneamente, i più solidi sul mercato.


