Un anniversario istituzionale che diventa operazione di posizionamento strategico. CIDA – Confederazione Italiana Dirigenti ed Alte Professionalità – celebra nel 2026 i suoi ottant’anni con un progetto di ampio respiro, affidandone l’architettura a Eprcomunicazione S.p.A. Società Benefit (EGM: EPRB), azienda di comunicazione e relazioni pubbliche con forte connotazione digitale, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, e alla sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners, entrambe associate UNA.
La scelta riflette un’esigenza precisa: un progetto di questa complessità richiede infatti di integrare due prospettive complementari, quella che legge l’organizzazione dall’interno — la sua storia, l’identità e il ruolo istituzionale — e quella che ne progetta la percezione all’esterno, presso associati, media, interlocutori politici e opinione pubblica. Su questo confine hanno lavorato i team del Gruppo EPR, concependo strategia corporate e brand experience non come ambiti separati ma come parti di un unico sistema integrato.
Il mandato ha riguardato cinque ambiti distinti e interconnessi: la costruzione del concept strategico e narrativo, lo sviluppo dell’identità visiva e del nuovo logo celebrativo, la produzione di contenuti video e editoriali, tra cui la produzione di un mini documentario sulla storia della Confederazione— affidata a K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive — la gestione dei social media e la definizione del calendario eventi per l’intero anno.
IL CONCEPT: 5×20
Il cuore del progetto è un’idea semplice e potente: 5×20. Gli ottant’anni di CIDA vengono letti come cinque cicli ventennali — quattro conclusi, uno appena aperto — che conducono verso il centenario della Confederazione. Non una periodizzazione cronologica, ma una mappa narrativa che incrocia cinque grandi stagioni storiche con cinque tematiche trasversali: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Un’architettura di pensiero che consente di leggere il passato senza nostalgia e costruire il futuro come scelta consapevole.
Il claim che ne emerge — “Il Futuro come Responsabilità — Valori · Competenze · Visione” — non è uno slogan celebrativo ma un posizionamento: CIDA come soggetto di elaborazione culturale e proposta politica su tre priorità nazionali — demografia e welfare, intelligenza artificiale e lavoro, competenza come fondamento della decisione pubblica.
IL NUOVO LOGO
Sul fronte dell’identità visiva, Cernuto Pizzigoni & Partners ha sviluppato il logo celebrativo che integra quattro elementi simbolici: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete delle dieci Federazioni confederate; l’unione di competenze diverse verso un obiettivo comune; il timone come metafora della responsabilità direzionale. Un segno che sarà la firma visiva di tutte le iniziative del 2026.
UN ANNIVERSARIO COME PIATTAFORMA
La sfida comunicativa è duplice: evitare la retorica celebrativa tipica degli anniversari istituzionali e trasformare l’occasione in una piattaforma di posizionamento verso interlocutori istituzionali, media e opinion leader. Si tratta quindi di tenere insieme due registri simultaneamente — quello della strategia d’immagine aziendale e quello della comunicazione orientata alle persone, ai valori, alle aspettative di chi quella confederazione la vive ogni giorno.
Il progetto “Il Futuro come Responsabilità” risponde a questa esigenza costruendo un sistema coerente di contenuti, eventi e proposte che attraverserà tutto il 2026, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di CIDA come interlocutore delle più alte cariche dello Stato e voce autorevole sui grandi temi del lavoro, della competenza e del futuro del Paese.
Tutte le iniziative e i contenuti dedicati agli 80 anni di CIDA sono raccolti nella piattaforma digitale dedicata: https://www.cida.it/80anni/


