• Home
    Home
  • Chi siamo
    Chi siamo
    • Profilo
      Profilo
    • La nostra storia
      La nostra storia
    • Team
      Team
    • Compliance
      Compliance
    • Sostenibilità
      Sostenibilità
    • Digital Integration
      Digital Integration
  • Cosa facciamo
    Cosa facciamo
  • Investor Relations
    Investor Relations
  • Works
    Works
  • News
    News
  • Lavora con noi
    Lavora con noi
  • Contatti
    Contatti
  • Italiano
    Italiano
  • English
    English
logo
  • Home
    Home
  • Chi siamo
    Chi siamo
    • Profilo
      Profilo
    • La nostra storia
      La nostra storia
    • Team
      Team
    • Compliance
      Compliance
    • Sostenibilità
      Sostenibilità
    • Digital Integration
      Digital Integration
  • Cosa facciamo
    Cosa facciamo
  • Investor Relations
    Investor Relations
  • Works
    Works
  • News
    News
  • Lavora con noi
    Lavora con noi
  • Contatti
    Contatti
  • Italiano
    Italiano
  • English
    English
logo
logo

Conoscenza aumentata: le filiere italiane passano da catene produttive a ecosistemi di sapere

3 Dicembre 2025
4 manager

L’Italia delle filiere vale 2.600 miliardi di euro, quasi 500 miliardi di export e oltre 17 milioni di occupati. Ma il nuovo rapporto dell’Osservatorio 4.Manager, “Le filiere produttive nell’era della conoscenza aumentata”, mostra che la competitività non si misura più solo in produzione: oggi si misura nella capacità di generare, trasferire e proteggere conoscenza lungo le catene del valore.

“Il nostro sistema produttivo ha gli asset per abitare il futuro: creatività, tecnologia, filiere che generano valore» – afferma Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager – «Ma nella quinta rivoluzione industriale la competitività cresce solo se questi asset si parlano. Quando saperi e competenze circolano, il sistema diventa generativo, non estrattivo: entra uno e può uscire mille. È la logica dell’impresa 5.0: dobbiamo rafforzare le leve che la alimentano, dalle politiche di filiera alla cultura d’impresa, dalle piattaforme condivise a una leadership capace di integrare persone e tecnologie. In questo modo l’AI diventa un vero moltiplicatore di crescita e posiziona il nostro Paese tra i protagonisti della competizione globale nella nuova economia della conoscenza”

FILIERE E IMPRESE CAPOFILA: DOVE PASSA LA CONOSCENZA NASCE COMPETITIVITÀ

Il Rapporto lo dice chiaramente: la cultura di filiera non è un lascito del passato, è la strategia d’adattamento al futuro in cui le imprese capofila sono gli hub strategici del sistema: definiscono la direzione, diffondono standard, accelerano l’innovazione e innalzano la qualità dell’intera catena del valore. Questi sistemi produttivi non sono più catene lineari, ma ecosistemi cognitivi.

A questa lettura qualitativa si affianca un’analisi economica che ne misura la portata reale. Le filiere ad elevata rilevanza sistemica individuate da ISTAT – dall’Agroalimentare all’Energia, dalla Farmaceutica all’Abbigliamento, dalla Meccanica all’ICT – generano oltre il 56% del valore aggiunto nazionale e il 67% dell’export, mostrando come la forza dell’Italia risieda nella capacità di integrare produzione, mercati internazionali e conoscenza. Nei comparti a maggiore intensità cognitiva la produttività per addetto varia dai 269.000€ della Chimica, ai 137.000€ della Metallurgica. Questi ambiti rappresentano oggi una componente essenziale dell’economia nazionale, contribuendo in modo determinante alla capacità di crescita del sistema produttivo.

LE DIREZIONI SU CUI ACCELERARE

Per sostenere questo modello di sviluppo, il Rapporto individua i fronti strategici su cui l’Italia è chiamata a progredire, mostrano margini di miglioramento rilevanti:

Digitale_Il processo di trasformazione digitale è in corso, ma presenta livelli di adozione ancora contenuti. L’8,2% delle imprese utilizza l’AI integrata nei propri processi produttivi (UE 13,5%) e il 45,8% della popolazione possiede competenze digitali di base (UE 55,6%). I servizi pubblici digitali per le imprese si collocano su valori prossimi alla media europea (80,9% contro 86,2%).

Etica, Governance dell’AI e Cybersicurezza_Resta cruciale anche il tema della governance dell’AI, strettamente legato alla cybersicurezza come componente essenziale dei sistemi produttivi avanzati. Quasi un’impresa su quattro segnala che gli aspetti etici rappresentano un ostacolo all’adozione dell’AI, in particolare per la necessità di definire standard su protezione dei dati, trasparenza algoritmica e responsabilità nelle decisioni automatizzate. A questo si aggiunge la crescente attenzione alla sicurezza informatica: filiere più digitalizzate richiedono infrastrutture resilienti e capacità di prevenire attacchi che possono compromettere flussi informativi strategici.

Capitale manageriale e competenze: i manager del futuro come orchestratori della conoscenza_ Il tema delle competenze e del capitale manageriale rappresenta uno snodo decisivo per la competitività dei sistemi produttivi. Il disallineamento tra domanda e offerta di profili qualificati è evidente soprattutto nelle posizioni ad alta complessità: nel 2024 quasi il 10% delle nuove assunzioni dirigenziali riguarda i Supply Chain Manager – profili che combinano competenze manageriali e specializzazioni in ICT, dati e sostenibilità – ma oltre il 50% delle imprese segnala difficoltà nel reperirli. A questo si aggiungono squilibri strutturali: oltre il 40% dei dirigenti ha più di 55 anni e solo il 22% è donna, fattori che limitano l’ingresso di nuove professionalità nei ruoli apicali.

La fotografia del tasso di managerialità – che misura la presenza e l’intensità dell’azione dei dirigenti nelle filiere – conferma quanto il capitale manageriale sia un moltiplicatore competitivo. Le filiere ad alta intensità cognitiva, come Chimica (274), ICT (238) e Farmaceutica (231), registrano i valori più elevati, mentre Turismo (24), Logistica e Costruzioni (57) evidenziano una capacità più limitata di attivare innovazione e crescita.

In questo scenario emerge con chiarezza il profilo del manager del futuro, destinato a diventare un vero orchestratore della conoscenza: non un semplice specialista verticale, ma una figura capace di leggere i cambiamenti, connettere competenze eterogenee e trasformare dati, tecnologie e saperi in direzione strategica.

LE PRIORITÀ PER COSTRUIRE L’ITALIA DELLA CONOSCENZA

Per Stefano Cuzzilla “sostenere l’evoluzione del Made in Italy significa affrontare una nuova fase competitiva che richiede una vera cultura di filiera, politiche industriali innovative di Sistema e un dialogo istituzionale più solido. Una direzione pienamente coerente con la mission di 4.Manager, che punta a diffondere cultura d’impresa e a rafforzare le competenze necessarie a far crescere le filiere come ecosistemi integrati”.

Su questa visione si articolano le tre direzioni operative fondamentali per i prossimi anni:

Primo asse: infrastrutture della conoscenza. Servono piattaforme di dati condivisi, standard comuni, un Osservatorio permanente sulle filiere del Made in Italy e strumenti di skills intelligence per aiutare le imprese a identificare rapidamente le competenze manageriali di cui hanno bisogno.

Secondo asse: trasformazione digitale delle imprese. È necessario accelerare la digitalizzazione delle PMI, integrarle nelle reti delle grandi imprese capofila e sostenerle nell’adozione dell’intelligenza artificiale lungo tutti i passaggi delle filiere produttive.

Terzo asse: capitale manageriale. Il Paese deve investire sui manager del futuro attraverso Academy, percorsi di upskilling e reskilling, esperienze in filiere diverse e programmi di mentorship che favoriscano ricambio generazionale e diffusione delle competenze chiave.

«Parlare oggi di filiere nell’era della Conoscenza Aumentata – dichiara Giuseppe Torre, Responsabile scientifico dell’Osservatorio 4.Manager – significa riconoscere che questi sofisticati ecosistemi produttivi non sono più semplicemente “trasformatori di materia”, ma ecosistemi cognitivi che trasformano i saperi in “saper fare” e il “saper fare” in prodotti e servizi di elevatissimo valore. Se osserviamo le filiere da questa prospettiva, allora la politica industriale deve spostare il baricentro: non solo incentivi agli investimenti materiali, ma costruzione di data space di filiera, rafforzamento delle competenze dei leader e valorizzazione dei settori ad alta intensità di conoscenza».

Fig. Indici di managerialità* delle 19 filiere MIMIT. Anno 2023 

* L’indice di managerialità, è calcolato come sintesi di tre indicatori: 1) quota di lavoratori dipendenti con qualifica dirigenziale sul totale dei lavoratori dipendenti (“incidenza dirigenziale”); 2) quota di giornate retribuite attribuite ai dirigenti (per tenere conto dell’ammontare di lavoro effettivamente profuso).  3) quota del monte retribuzioni attribuite ai dirigenti (per tener conto del valore economico del lavoro profuso). Il valore medio di riferimento è 100. Esprime l’intensità della presenza di manager nella filiera.  

Fonte: Elaborazione Osservatorio 4.Manager su dati filiere MIMIT 2022 e INPS 2023

Eprcomunicazione S.p.A. Società Benefit - Sede legale: via Arenula, 29
00186 Roma Tel. 06681621 - info@eprcomunicazione.it
Codice Fiscale - Partita IVA: 11332181004 Iscrizione registro REA: 1295074

ISIN IT0005519837

Eprcomunicazione è una testata iscritta al Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma, sezione per la stampa e l’informazione. Iscrizione del 13/05/2010 al n. 208/2010 - Direttore Responsabile Camillo Ricci

Whistleblowing

Codice Etico

footer_complete
Conoscenza aumentata: le filiere italiane passano da catene produttive a ecosistemi di sapere - Eprcomunicazione
Il Sito utilizza cookie al fine di migliorarne la fruizione, le performance e la sicurezza; nonché per raccogliere informazioni statistiche circa i dati di navigazione e di fruizione del sito web da parte degli utenti. Il sito utilizza altresì cookie che permettono di individuare le preferenze dell’utente al fine di mostrargli contenuti e di inviargli comunicazioni promozionali personalizzati. Questi cookie per poter essere utilizzati necessitano del consenso dell’utente del sito web. Le informazioni sul trattamento dei dati personali effettuato tramite i cookie sono contenute nella cookie policy.
PersonalizzaAccettoRifiuto
Privacy & Cookie

Cookie Policy Overview

Le informazioni sul trattamento dei dati personali effettuato tramite i cookie sono contenute nella cookie policy.

 
Tecnici
Sempre abilitato
Si tratta di cookie necessari al corretto funzionamento del sito web. Questi cookie non raccolgono dati personali dell’utente e sono necessari a consentire la corretta fruizione del sito web. Pertanto, non possono essere rifiutati.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analitici1 annoQuesto cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analitici".
cookielawinfo-checkbox-necessary1 annoImpostato dal plugin GDPR Cookie Consent, questo cookie viene utilizzato per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Tecnici".
cookielawinfo-checkbox-profilazione1 annoQuesto cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Profilazione".
CookieLawInfoConsent1 annoRegistra lo stato del pulsante predefinito della categoria corrispondente e lo stato di CCPA. Funziona solo in coordinamento con il cookie principale.
viewed_cookie_policy1 annoIl cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Analitici
Si tratta di cookie che permettono l’analisi dell’attività dell’utente sul sito web per finalità statistiche. Questi cookie possono essere installati sia da EPRcomunicazione che da soggetti terzi.
CookieDurataDescrizione
AnalyticsSyncHistory1 meseUtilizzato da Linkedin per memorizzare le informazioni sull’ora in cui ha avuto luogo una sincronizzazione con il cookie lms_analytics per gli utenti nei Paesi designati.
CONSENT2 anniYouTube imposta questo cookie tramite i video di YouTube incorporati e registra dati statistici anonimi.
li_gc2 anniUtilizzato da Linkedin per memorizzare il consenso degli ospiti in relazione all’utilizzo dei cookie per scopi non essenziali.
NID6 mesiIl cookie NID contiene un ID univoco utilizzato da Google per ricordare le tue preferenze e altre informazioni, come la tua lingua preferita (es. inglese) o quanti risultati di ricerca desideri visualizzare per pagina (es. 10 o 20).
Profilazione
Si tratta di cookie che permettono di analizzare le preferenze dell’utente per mostrargli contenuti e di inviargli comunicazioni promozionali personalizzati.
CookieDurataDescrizione
1P_JAR1 meseQuesti cookie vengono utilizzati per raccogliere statistiche sul sito Web e monitorare i tassi di conversione.
bcookie2 anniLinkedIn imposta questo cookie dai pulsanti di condivisione e dai tag di annunci di LinkedIn per riconoscere l'ID del browser.
bscookie2 anniLinkedIn imposta questo cookie per memorizzare le azioni eseguite sul sito web.
IDE13 mesiQuesti cookie sono impostati da una terza parte (DoubleClick) e vengono utilizzati per fornire annunci pubblicitari mirati. Gli annunci pubblicitari mirati possono essere visualizzati in base al tuo precedenti visite a questo sito. Inoltre, questi cookie misurano il tasso di conversione degli annunci presentati all'utente. Se desideri disabilitare i cookie DoubleClick sul tuo browser, clicca qui.
langsessioneLinkedIn imposta questo cookie per ricordare l'impostazione della lingua di un utente.
lidc1 giornoLinkedIn imposta il cookie lidc per facilitare la selezione del data center.
UserMatchHistory1 meseLinkedIn imposta questo cookie per la sincronizzazione dell'ID di LinkedIn Ads.
VISITOR_INFO1_LIVE5 mesi e 27 giorniUn cookie impostato da YouTube per misurare la larghezza di banda che determina se l'utente visualizza la nuova o la vecchia interfaccia del lettore.
YSCsessioneIl cookie YSC è impostato da Youtube e viene utilizzato per tracciare le visualizzazioni dei video incorporati sulle pagine.
ACCETTA E SALVA
Powered by CookieYes Logo